Mandolini - Quirino Web

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Mandolini

Il mandolino è sempre stata un'altra delle mie passioni: usato dapprima per la musica napoletana (un vero e proprio luogo comune!), ho proseguito studiando parte del repertorio vivaldiano, e l'ho usato anche per la musica antica.
Lo strumento che usavo era sempre prestato da qualcuno, dal momento che le occasioni per suonarlo non erano tantissime (e quindi non avevo convenienza all'acquisto): ho avuto amici gentilissimi che mi hanno prestato mandolini di ogni livello: dallo strumento di fabbricazione rumena (pagato 60.000 lire), fino ad arrivare ad una mandola di Vinaccia (!).
Nel maggio del 2001 ho infine ricevuto in regalo uno strumento, che, pur non essendo di altissima qualità, mi permetteva di divertirmi e di continuarne lo studio (in particolare nel repertorio popolare irlandese): era a fondo piatto.
L'anno successivo, ho trovato  un altro strumento, che opportunamente amplificato è diventato lo strumento più adatto per il repertorio tradizionale irlandese e celtico, anche per la forma più 'panciuta'. È lo strumento che vedete in alto a destra. Avevo comprato anche un mandolino elettrico, ma in questo momento è tristemente smontato...
Nel periodo tra la primavera e l'estate 2008, il "parco strumenti" si è arricchito di due mandolini napoletani (era ora!), di cui uno costruito in Germania negli anni '20 (con meccaniche e cordiera in alluminio (in tempo di guerra l'acciaio serviva a fare cannoni...) e un mandolino Stridente, con un pregiato lavoro di decoro in madreperla...ma da restaurare.
Infine veniamo a quella specie di "chitarrino" che potete notare fra le fotografie qui sopra: è un Tricordio messicano, e non è altro che un mandolino (fondo piatto, piano armonico piatto) con corde triple invece che doppie. Anche in questo caso con un pickup...Quando è arrivato ho visto che era stato modificato e trasformato in sei cori doppi...l'ho risistemato subito.
 
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