Autoharp - Quirino Web

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Autoharp

Ho già detto in un'altra pagina dell'incontro con Claudio Dina, e della profonda impressione che mi aveva suscitato, vedendolo suonare una sterminata mole di strumenti: tra questi, un'aggeggio strano, con pulsanti e corde, che suonava accordi ma che, con un po' di studio poteva diventare uno strumento solista.
L'autoharp infatti è questo: uno strumento appartenente alla famiglia delle cetre a pizzico, con un meccanismo di pulsanti, molle, feltri che, fermando le corde giuste, permette la formazione di accordi (sul mio strumento sono 21).
Comprato ad un'asta Ebay da una scuola americana, che si disfaceva del suo vecchio parco strumenti anni '70, è stato pagato un'inezia, se paragonato ai prezzi del nuovo. Tra l'altro, è una marca ed un modello tra i più rinomati. Ho dovuto rifare qualche feltro e ritastarla (ma semplicemente perchè volevo avere uno strumento praticamente nuovo).
È un suono del quale ti innamori al primo ascolto, in particolare se suoni ballate o brani di musica antica (a me piace suonarci O'Carolan).
Attenzione però: come canta Marc Gunn nella sua "The Leprechaun", questa non è un'arpa!
 
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